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Il sogno Made in Italy

Ai piedi dei monti

Stando ai luoghi comuni, noi italiani dovremmo essere un popolo di santi, poeti e navigatori. Peccato che, come cantavano gli “Statuto” qualche anno fa, qui in Piemonte non abbiamo il mare; anzi, per arrivarci dobbiamo attraversare il suo opposto: le montagne. Le Alpi, una culla di roccia che ha protetto e intrigato i suoi abitanti e i forestieri fin dell’alba dei tempi: pensate a che faccia potrebbe aver fatto il cartaginese Annibale, uno che il mare se lo portava anche nel cognome, nel valicare le Alpi al cospetto del Monviso!

Già, il Monviso… Sicuramente non la più alta vetta delle Alpi, ma indubbiamente la più iconica e perfetta montagna che la natura abbia mai concepito. Se non sapete che forma abbia il Monviso è esattamente quella che chiunque traccerebbe se gli chiedesse di disegnare una montagna: una piramide quasi perfetta, affiancata da tante guglie secondarie, quasi una cattedrale gotica della natura.

Perfette come l’acqua, leggere come il vento, solide come la roccia.

Quando Giovanni, l’anima di Officine Mattio, mi ha chiesto di scrivere per lui, ho cercato di capire cosa lo avesse spinto a lanciarsi in questo nuovo progetto. La risposta è stata semplice: creare il prodotto che ogni vero appassionato vorrebbe, la bicicletta che riesca ad assecondare in ogni sua parte le aspettative del ciclista. Mi piace pensare che il logo di Officine Mattio, un Monviso stilizzato, non sia stato scelto solamente per identificare il brand con la montagna simbolo del nostro territorio, ma per cercare di riflettere in sé la stessa ambizione di perfezione.

Il logo OM, dove il monogramma si fonde con la forma del Monviso

Se il Monviso è stato plasmato da complessi movimenti geologici, una OM si affida invece alla tradizione ciclistica del nostro paese, per continuare a scrivere, nonostante la globalizzazione, la storia della vera bicicletta Made in Italy.

Con questo blog cercheremo di raccontare il progetto Officine Mattio in ogni suo aspetto: dal know-how che guida la mano degli artigiani al contesto storico culturale in cui nasce, per arrivare infine alle emozioni del ciclista che decide di diventarne parte.

 

Chissà che anche voi, lettori di questo blog, non decidiate di diventare protagonisti di questa storia.